Derivati

Attraverso il processo di raffinazione del greggio si ottengono i prodotti derivati del petrolio. Derivati differenti, a seconda della composizione del greggio e della domanda, anche se la maggior parte della raffinazione è orientata alla produzione di carburanti: olio combustibile e benzina; petrolio significa infatti soprattutto energia.

Tra i prodotti raffinati ha notevole importanza la produzione di sostanze chimiche per la realizzazione di materie plastiche ed altri materiali. Che finiscono molto spesso in tanti prodotti di uso quotidiano. Dal petrolio raffinato si ricavano, infatti, circa una ventina di prodotti, e da qui bottiglie e oggetti di plastica, polistirolo, tessuti d’abbigliamento (ad esempio il polyestere).

Da un barile di petrolio infatti si possono ricavare ben 1.750 bottiglie di plastica da un litro e mezzo, quelle comunemente usate per acqua minerale e bibite.

1 barile contiene convenzionalmente 159 litri di greggio, pari a circa 135 chili. Servono all’incirca 2 chili di petrolio per fare 1 kg di plastica per alimenti (Pet). Quindi da un barile di petrolio si ricavano circa 70 chili di Pet. Tenuto conto che una bottiglia da un litro e mezzo pesa circa 40 grammi, da un barile si possono produrre qualcosa come 1.750 bottiglie.

Dove finisce un barile di petrolio:

– 55% in carburanti (23% gasolio auto, 22% benzina)

– 20% in olio combustibile per utilizzi industriali o per la produzione elettrica

– 10% in gasolio 

– 7% in kerosene (trasporti aerei)

– 5% in gpl auto e riscaldamento

– 5% in bitumi (asfalto)

– 3% in lubrificanti


A completare l’utilizzo c’è poi un’altra quota, intorno al 5%, di uso delle raffinerie, gli impianti cioè di trasformazione dell’oro nero in prodotti lavorati.

In Italia consumiamo mediamente 5 litri di petrolio al giorno per persona, ossia circa un barile di petrolio al mese. Il consumo di petrolio annuale medio per una famiglia di 4 persone in Italia si aggira quindi intorno a 7.760 litri.

Ecco una sintesi per macro-categorie di derivati:

  • Carburanti gassosi come il propano, immagazzinato e distribuito in forma liquida
  • Carburanti liquidi misti (come benzine speciali o cherosene per aerei), distribuiti agli utenti finali tramite oleodotti (ad esempio negli aeroporti), treni o autocisterne
  • Lubrificanti per autovetture, olio motore e grasso tramite aggiunta di stabilizzatori di viscosità quando necessario
  • Paraffina usata nella confezione di cibi surgelati; in genere viene spedita agli impianti di produzione in contenitori
  • Zolfo (o acido solforico), prodotto dalla desolforazione dei carburanti, viene solitamente inviato per mezzo di ferrocisterne agli impianti chimici
  • Asfalto, che viene trasferito per mezzo di carri cisterna e navi
  • Coke da petrolio utilizzato come combustibile solido e per la preparazione di elettrodi
  • Prodotti di base per l’industria petrolchimica, vengono inviati alle industrie specializzate per la produzione di concimi chimici, materie plastiche, elastomeri