Scherzare col fuo.. petrolio

Il mondo scherza col fuoco; Obama, Assad, io, voi, stiamo tutti rischiando grosso in termini di guerra, petrolio, società. Quello che sembra essere un intervento a difendere dei civili attaccati col gas, in realtà è qualcosa di ben più grande, complesso, pericoloso.
Questo è quanto leggo e capisco da tanti approfondimenti in giro, poco in tv, molto in Rete. E il tutto ha una sua logica, purtroppo.
A partire dal luogo in cui si svolge il tutto; la Siria è nel mezzo del Medio Oriente, sul Canale di Suez, aree fondamentali per l’estrazione e i trasferimenti di petrolio e gas. Non è un caso che Usa, Russia, Francia, il Papa (!) e marginalmente (in apparenza) tutte le forze mondiali sono interessate, in campo, attente, vigili, preoccupate.
Dietro la difesa da attacchi con armi chimiche, ci sarebbe in ballo una matassa fatta di petrolio, alleanze, valute, potere, assetti mondiali. Una matassa il cui bandalo è molto difficile da trovare, e che potrebbe trasformarsi in qualcosa di pericolosissimo.
Leggete in giro, siti come Rischi Calcolato e anche tanti altri hanno ottimi approfondimenti a riguardo. Io mi fermo alla questione petrolio. E’ difficile immaginare che una situazione così probabilmente complicata e pericolosa non abbia effetti di innesco nei confronti del petrolio. Se sarà guerra, le conseguenze saranno imprevedibili, ma sarà facilmente prevedibile n petrolio instabile e verso l’alto, figlio di mosse sullo scacchiere.
Ora il petrolio di barile WTI quota poco più di 108 $.

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